domenica 5 gennaio 2014

Cheesecake cioccolato bianco e lamponi

Alla festicciola dell'ultimo dell'anno un mio caro amico mi ha fatto assaggiare una torta di una semplicità estrema ma al contempo così buona che non ho potuto far a meno di rifarla. E ora è venuto il momento di condividere questa bontà!

Il risparmio impossibile

È parecchio che bazzico sulla rete in siti e forum di fai da te, ma mai prima d'ora mi era venuto in mente di farmi in casa un combustibile che non fosse il carbone.
L'idea mi è nata per caso guardando il bidoncino degli olii esausti che a casa vengono diligentemente raccolti e poi portati al riciclo: sono grassi, posso saponificarli e prendere due piccioni con una fava!
La fortuna però mi ha dato una mano e cercando istruzioni su internet ho trovato una guida migliore, per trasformare gli olii vegetali esausti in un carburante: il biodiesel.

martedì 10 settembre 2013

È la dogana, è la dogana!

Moltissimi sono quelli che comprano su internet, ma molti di meno sono quelli che hanno acquistato fuori dall'Unione Europea (come da Cina, Stati Uniti o Brasile). Questo perché lo spauracchio dei pacchi fermi per MESI alle dogane sono sempre in agguato.
Con questo post voglio darvi qualche consiglio per ridurre al minimo i tempi di attesa e evitare (per quanto possibile) di pagare tasse esagerate sui prodotti che importate.
Facciamo un esempio principe: importare uno smartphone dagli Stati Uniti.
Molti ci pensano poiché al lordo di spedizioni, tasse e dazi (se pagati correttamente) uno smartphone comprato negli USA costa sempre un po' meno (a volte molto meno) che comprarlo in negozio o online in Europa. E allora ci si butta sulla rete.

Trovare il negozio
Prima di tutto bisogna iniziare trovando un negozio affidabile da cui comprare e che spedisca in Italia (o utilizzare un servizio di domicilio locale come Viaddress, ma lo sconsiglio a meno di non voler raccogliere più spedizioni differenti e farne una unica verso l'Italia) e che, ovviamente, non applichi prezzi troppo elevati.
Tenete conto che a volte (non sempre: in america per esempio è molto più frequente) all'estero i prezzi esposti sono esentasse, quindi dovrete controllare se il prezzo è davvero conveniente.

Parlando di smartphone, i negozi più affidabili per comprare dagli Stati Uniti sono Amazon USNegri Electronics e L2D2 Online. Siate ben attenti che ciò che comprate sia compatibile con l'Italia: ovvero bande di frequenza adatte e device unlocked (ovvero non legato ad una compagnia).

Spedite con il corriere
Se avete intenzione di farvi spedire qualcosa tramite le poste normali (ATTENZIONE! USPS ed SDA non sono corrieri, sono le poste regolari!), potete pure scordarvelo: se vi andrà bene, il pacco arriverà un paio di mesi dopo. Sempre che arrivi. Il corriere quindi è d'obbligo se volete avere una buona speranza di ricevere la vostra merce. I migliori sono, come è noto, FedEx, UPS, Bartolini e DHL (al limite, ma la includo), quindi se potete affidatevi a loro.

I documenti di dogana
Tutti i pacchi devono passare dalla dogana e, se previsto, viene applicata una tassa. Per fare ciò però i doganieri devono disporre di alcune informazioni e documenti che, se tutti presenti insieme al pacco, sveltiranno ENORMEMENTE lo sdoganamento. Fate in modo quindi che insieme al pacco siano presenti:
  • Il contenuto del pacco, in descrizione schematica e possibilmente in ITALIANO: lo so, può sembrare sconfortante che in un ufficio che tratta solo movimenti internazionali non sappiano l'inglese, ma spesso è così.
  • Il valore doganale, ovvero quanto avete pagato voi al lordo di spedizioni e assicurazioni. Si , lo so che pagare tasse anche su spedizioni e assicurazioni è una truffa bella e buona, ma tant'è.
  • Copia della fattura, dello scontrino o qualsiasi altra cosa che attesti il vostro pagamento.
  • IMPORTANTISSIMO: il vostro codice fiscale o partita iva.
  • Un vostro recapito, preferibilmente telefonico. Oggi come oggi con molti negozi/corrieri richiedono obbligatoriamente il numero di telefono, ma nel caso fosse opzionale voi inseritelo lo stesso.
Tasse e dazi
Su tutti i prodotti di valore doganale superiore ai 22€ dovrete pagare l'IVA, mentre su quelli superiori a 150€ dovrete pagare anche un dazio SE PREVISTO. Ovvero se il vostro pacco ha un valore doganale di 15€ per dire, non pagherete nulla; se ha un valore di 100€, dovrete pagare 23€ di IVA più un imponibile (in genere il 4% del valore IVA compresa); se ha un valore di 1000€ dovrete pagare 230€, più l'imponibile e, se previsto, un dazio (sempre %) che varia in base alla categoria di merci.
Per sapere quanto dovrete pagare di dogana, potete consultare il sito dell'agenzia delle dogane e calcolare il giusto pagamento con la formula

Totale dovuto = [(ValoreDoganale * IVA+Imponibile) * Dazio] - ValoreDoganale

Tenete presente che i dazi cambiano a seconda del paese da cui importate.

Per gli smartphone d'esempio, importare dagli USA vi costerà un + 27% (23% di IVA e 4% di imponibile), senza alcun dazio aggiuntivo.
Queste tasse vanno preferibilmente pagate in contrassegno al corriere, poiché pagarlo successivamente sarebbe solo una perdita di tempo e di denaro (la giacenza in magazzino costa!).


Vi faccio presente che non tutti i pacchi vengono controllati in modo corretto, alcuni vengono solo sdoganati e via camminare a prescindere dal valore doganale e del contenuto. Questo si traduce con un assoluta assenza di pagamenti da fare, quindi non stupitevi se alle volte il corriere vi consegna il pacco e se ne va senza chiedervi nulla. Siete solo stati fortunati.
Per quanto pagare le tasse sull'oggetto sia doveroso, evitate di farlo notare poiché una modifica alla bolla doganale costa circa 80€, quindi spesso molto molto di più delle tasse stesse da pagare.

Se malauguratamente i vostri pacchi dovessero risultare fermati dalla dogana, fate loro pervenire i documenti che vi richiedono e se dopo qualche giorno nulla si smuove, cominciate a tartassarli con mail, fax e se miracolosamente qualcuno risponde, telefonate anche 3 o 4 volte al giorno. Purtroppo è l'unico modo per metter loro un po' di pepe al culo.

sabato 22 giugno 2013

DIY: Idroponica!

Visto che il meteo mi è avverso e il mio orto è praticamente morto causa troppa pioggia e grandine (ha ricevuto qualcosa come il quadruplo dell'acqua che avrebbe dovuto negli ultimi 2 mesi) ho deciso di spendere qualche soldo e allestire un piccolo set di coltivazione idroponica.

mercoledì 12 giugno 2013

Aziendaitalia, un marchio di garanzia. Servizio scadente garantito.

Un vagone marchiato Trenitalia
Avevo già parlato di un'altra azienda con suffisso -italia, e non ne avevo parlato bene. Già, perché in effetti è una schifezza al massimo esponente esattamente come questa azienda: Trenitalia.

venerdì 31 maggio 2013

DIY: Miniserra da balcone


Con questo maggio che sembra più un marzo frescolino e con due piante tropicali da crescere (un banano e un cacao) ho avuto la necessità di costruire una serra per dare un clima caldo e umido alle mie piantine e così ho fatto un viaggetto dal merlino e con meno di 10€ mi sono costruito questo piccolo gioiellino che potrete usare in inverno per tenere vive le vostre piantine più delicate.

martedì 28 maggio 2013

Fine dell'incubo?

Odio dire alle persone "ve l'avevo detto" ma quando ci vuole... ah no aspetta, io adoro dire alle persone "ve l'avevo detto"!

venerdì 24 maggio 2013

Un pezzo di USA: Chocolate Brownies

Chi è mai stato in america deve aver sicuramente assaggiato un must della pasticceria statunitense: il brownie.
Così apprezzato e famoso da essere uno dei dolci più venduti in catene come Starbucks e Hard Rock Café, il brownie è un dolce in realtà piuttosto semplice da preparare poiché avendo tonnellate di varianti è quasi impossibile sbagliare.